Le tecniche di costruzione

Le tecniche di costruzione devono avere come obiettivo la resistenza delle strutture, che dipende dal tipo di pressione cui vengono sottoposte, dal materiale usato per costruirle e dalla forma.
La storia delle tecniche di costruzione è legata al progredire delle conoscenze relative alla forma e al materiale della struttura, e al luogo in cui deve essere realizzata.
La più antica tecnica di costruzione è il sistema trilitico, formato da tre pietre, due messe in verticale e una in orizzontale.
L’arco, più difficile da costruire, fu utilizzato per la prima volta dai Romani nella costruzione di acquedotti, circhi e archi di trionfo.
La capriata è una struttura in legno a forma di triangolo che serve a sostenere i tetti delle costruzioni.
L’arco a sesto acuto e la volta a crociera sono strutture architettoniche nate nel Medioevo.
Nell’Ottocento, la diffusione dell’uso dell’acciaio e della ghisa permette la realizzazione di grandi strutture, come stazioni e padiglioni, ponti o edifici simbolo come la Tour Eiffel.
Negli Stati Uniti si costruiscono i primi grattacieli.
Verso la fine dell’Ottocento, considerato l’alto costo delle strutture in acciaio, si sperimenta una tecnica di costruzione più economica: il calcestruzzo armato.
Nel Novecento si sperimentano nuove soluzioni: la prefabbricazione, che utilizza elementi costruiti precedentemente, le strutture reticolari metalliche, e le tensostrutture, coperture leggere in materiale plastico sostenute da cavi in acciaio.

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