Le macchine motrici

I mulini ad acqua e i mulini a vento sono state le prime macchine utilizzate dall’uomo per avere a disposizione l’energia ricavata direttamente dalla natura.
Nei mulini ad acqua una ruota a pale è immersa nella corrente di un flusso d’acqua e viene messa in rotazione per far funzionare, ad esempio, una macina per il grano.
Nei mulini a vento l’aria investe le pale e le fa ruotare per macinare il grano o per pompare l’acqua.

La macchina a vapore fu inventata alla metà del XVIII secolo dall’inglese James Watt. Di importanza fondamentale per lo sviluppo industriale, era alimentata a carbone e poteva fornire energia in qualunque luogo e in qualsiasi periodo dell’anno.
La macchina a vapore è un motore termico.

Nei motori a scoppio, utilizzati soprattutto nelle automobili, il carburante, miscelato con l’aria, brucia nella camera di scoppio. I gas, incendiandosi, si espandono e spingono il pistone, che mette in movimento l’albero motore al quale sono collegate le ruote.

Il motore a turbofan è un motore molto potente montato su tutti gli aeroplani moderni. È dotato di una grande ventola che aumenta la quantità d’aria che attraversa il motore per fornire una spinta maggiore.

La turbina a vapore sfrutta l’energia termica, generata dalla pressione di una caldaia, convertendola in lavoro meccanico impresso a un organo rotante chiamato albero.
Le turbine a vapore sono impiegate nelle centrali termoelettriche e nei motori navali.

Le turbine idrauliche trasformano l’energia cinetica posseduta da una massa d’acqua che precipita da una certa altezza in energia meccanica. Nelle centrali idroelettriche le turbine mettono in moto un generatore elettrico (alternatore), che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica.

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