Le energie rinnovabili

L’energia idroelettrica è prodotta dalla caduta delle acque di fiumi e torrenti, raccolte in grandi bacini artificiali, creati sbarrando le valli con le dighe. L’acqua mette in rotazione le turbine collegate ai generatori elettrici. Gli impianti di trasformazione dell’energia elettrica si chiamano centrali idroelettriche.

L’energia geotermica, purché piova, è praticamente inesauribile e il suo sfruttamento non produce emissioni di gas che causano l’effetto serra. In una centrale geotermoelettrica il vapore naturale fa muovere una turbina collegata a un alternatore che genera corrente elettrica.

L’energia solare è pulita e inesauribile, distribuita su tutto il globo terrestre. Per la produzione di calore a basse temperature (inferiori ai 100 °C) si utilizzano pannelli solari, si possono così produrre acqua calda per usi sanitari e aria calda per usi agricoli e industriali.
Le celle fotovoltaiche trasformano direttamente l’energia luminosa dei raggi solari in energia elettrica.
La produzione di calore ad alta temperatura avviene nelle centrali solari.

La macchina che trasforma l’energia del vento in energia elettrica è il generatore eolico. Le pale trasformano parte dell’energia cinetica del vento in energia meccanica. Il rotore aziona il generatore elettrico.

I metodi più efficaci per ricavare energia dall’oceano sono:

  • sfruttare il movimento delle onde;
  • sfruttare le maree;
  • sfruttare direttamente la grande quantità di energia termica immagazzinata negli oceani.

Le biomasse si ottengono sia dagli scarti e dai residui delle attività agricole, sia da coltivazioni indirizzate alla produzione di energia.
I rifiuti organici degli animali e gli scarti dei prodotti agricoli, se sottoposti a fermentazione, producono biogas.
Il bioetanolo è un combustibile a base alcolica prodotto dalla fermentazione e dalla distillazione della biomassa.
Il biodiesel è un combustibile sicuro e biodegradabile e può contribuire a ridurre l’inquinamento dell’aria. Può essere prodotto Da oli vegetali e da grassi riciclati.
Gli oli vegetali vengono estratti da semi di mais, girasole, colza, soia e altri ancora.

Lo smaltimento dei rifiuti mediante una combustione ad alta temperatura (incenerimento) può fornire energia elettrica e anche calore.

L’idrogeno non è una forma di energia primaria, bensì un vettore energetico, cioè uno strumento per trasportarla.
Nei prossimi anni si prevede un utilizzo sempre maggiore dell’idrogeno sui mezzi di trasporto, grazie all’utilizzo della cella a combustibile.

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